QUICK VISUAL 2.0

  1. E' stato sviluppato con le più moderne tecnologie informatiche, per cui risulta totalmente configurabile e personalizzabile,
    in base alle esigenze di progetto e di processo, e risulta perfettamente integrabile con le infrastrutture esistenti.

  2. Attraverso specifici webservices connessi con un database centrale, consente di acquisire, consultare, elaborare
    i dati aggregati e anonimizzati prodotti dai MMG
    che aderiscono al Progetto.

  3. Permette di confrontare gli indicatori nel tempo consentendo di monitorare l’andamento dell’applicazione del programma di gestione integrata
    sia al singolo attore del percorso (MMG e Specialisti) che ai "referenti di progetto" privati ( coordinatori di gruppo o di unità di cura,
    sindacati, società scientifiche
    ) o "referenti di progetto" pubblici (Distretto, ASL, Regione, Università, Fondazioni).

Progetti di Gestione Integrata: gli indicatori di performance

Al fine di monitorare il modello organizzativo proposto per la gestione delle patologie croniche (Diabete, BPCO, ecc.)
vengono elaborati per ciascuna patologia una serie di indicatori clinici (di performance) utili al monitoraggio e alla valutazione.
Questi indicatori costituiscono uno strumento potente attraverso il quale gli attori del percorso e i decisori:

  1. Possono cogliere le condizioni iniziali del sistema;

  2. Identificare i problemi e quantificare gli obiettivi ragionevolmente perseguibili in un definito ambito temporale;

  3. Verificare la corrispondenza tra i risultati ottenuti e quelli attesi;

  4. Individuare i settori che necessitano di azioni correttive;

  5. Misurare l’impatto delle attività realizzate.

Gli indicatori clinici sono classificabili in indicatori di processo, di esito intermedio e di esito finale.

  1. Gli indicatori di processo forniscono informazioni al sistema sul modo con cui si passa dalle risorse ai risultati,
    descrivendo dei fenomeni desiderabili o meno, indipendentemente dal tipo di risultato e dalle risorse impiegate
    (ad esempio in numero di soggetti che hanno effettuato il controllo della pressione in un determinato intervallo di tempo).

  2. Gli esiti intermedi sono rappresentati da modificazioni biologiche (es. riduzione dell’ipertensione arteriosa,
    mantenimento di livelli stabilizzati di glicemia) o da modificazioni comportamentali (es. disassuefazione dal fumo,
    riduzione del consumo di alcol, aumento dell’esercizio fisico, aumento delle capacità di autogestione di una malattia).
    Sono da considerare intermedi solo gli esiti che sicuramente o molto probabilmente sono associati agli esiti finali.

  3. Gli esiti finali di salute si possono intendere come riduzione del malessere, della sofferenza, della disabilità funzionale,
    come prolungamento della durata di vita e, per gli interventi preventivi, come diminuzione dell’incidenza delle malattie.

Questi indicatori consentiranno di effettuare:

  1. Valutazioni di "primo livello" (es. proporzione delle persone che hanno eseguito i controlli raccomandati,
    proporzione di persone che hanno sviluppato una complicanza cardiovascolare, ecc.);

  2. Valutazioni di "secondo livello" che prevedono l’incrocio delle informazioni di "primo livello" con alcune caratteristiche
    della popolazione assistita quali ad esempio: età, sesso, livello di istruzione, residenza, terapie, tipo e severità delle complicanze, ecc.